La mostra inaugurata il 29 marzo si inserisce nel ciclo “Dipingere la luce” a cura di Marina Arensi e Vittorio Vailati, (rimarrà esposta al Museo Ettore Archinti in Viale Pavia 28 fino al 13 aprile) accompagna il visitatore dentro giardini dipinti tra la fine dell’ 800 e la prima metà del 900. Una panoramica che attraversa un tempo dell’arte di eccezionali mutamenti, riflessi anche nelle opere selezionate: nei differenti linguaggi e personalità, ogni autore rivela il proprio confrontarsi con i tempi.
I giardini rappresentati e vissuti sono luoghi della memoria dove gli autori, ma anche noi tutti, siamo entrati o lo abbiamo desiderato, spazi dove incontrare se stessi. Il giardino appare come luogo della sosta e del tempo ritrovato dove la luce gioca un ruolo da protagonista in chiarori, ombre e contrombre: un luogo evocatore di sensi e di emozione, luogo del fare e del contemplare.
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